VERITÀ LIBERTÀ VIOLENZA

“Poiché l’istinto del cuore dell’uomo è incline

al male fino dall’infanzia” (Genesi 8,21)

Genesi 8, 21

XXIV INCONTRO NAZIONALE

CAMALDOLI 4 - 8 Dicembre 2003


4 DICEMBRE 2003 - GIOVEDÌ

8 DICEMBRE 2003 - LUNEDÌ

14.30 ACCOGLIENZA E SISTEMAZIONE

19.30 CENA

21.00 Introduzione al XXIV Colloquio ebraico
          cristiano di Camaldoli

Lilli Spizzichino - Presidente Amicizia ebraico cristiana, Roma

Prof. Guido Innocenzo Gargano OSB cam Priore del Monastero di S. Gregorio al Celio, Roma

IDENTITÀ - IDENTIFICAZIONE - DIALOGO
 
Dott. Amos Luzzatto - Presidente Unione delle Comunità ebraiche italiane

INAUGURAZIONE MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA DI GIOVANNI BONALDI
Artista - Bergamo


5 DICEMBRE 2003 - VENERDÌ

9.00 DA BABELE A GERUSALEMME

Dott. Yohav Dattilo - Psicanalista, Roma

Pastore Paolo Naso - Direttore di “Confronti”, Roma

15.30 GRUPPI DI STUDIO E SEMINARIO

Presentazione a cura di Manuela Paggi Sadun, Presidente dell’ Amicizia ebraico cristiana, Firenze

21.00 EBREI IN ITALIA: FIGURE DI MAESTRI

Serena di Nepi - Scrittrice, Roma


6 DICEMBRE 2003 - SABATO

9.00 PROFETI DI IERI - Profeti di OGGI

Prof. Lea Sestieri - Docente emerita e saggista, Roma

Prof. Rosanna Virgili - Docente di Sacra Scrittura Istituto Teologico Marchigiano di Ancona e Fermo

Prof. Adnane Mokrani - Docente di Letteratura araba, Università di Beyruth

21.00 CONCERTO DI EVELINA MEGHNAGI

Artista - Roma


7 DICEMBRE 2003 - DOMENICA
9.30 VERITÀ - FEDELTÀ - ASSOLUTISMI - VIOLENZA

Prof. Giacometta Limentani - Ricercatrice, Roma

Prof. Dominique Ponau - Direttore emerito École du Louvre, Paris

Prof. Ottavio di Grazia - Docente Università di Salerno

21.00 FILM DI YOSEF ROKLITZ

9.00 RELAZIONI DEI GRUPPI DI STUDIO

11.00 Ietro e il dialogo: proposte per il presente e per il futuro

Rav Alberto Sermoneta Rabbino della Comunità ebraica di Bologna

Prof. Johannes Beutler SJ - Docente di Esegesi del Nuovo Testamento, Pontificio Istituto Biblico, Roma

12.00 conclusioni

Prof. Lea Sestieri - docente emerita e saggista, Roma

Sandro Rotili OSB Cam - monaco di Camaldoli

12.30 PRANZO E PARTENZE


SEMINARIO

5 - 6 - 7 DICEMBRE 2003, ore 16.00 / 18.30

  INTRODUZIONE ALLA KASHERUT

Rav Cesare Moscati – Comunità ebraica di Roma

Frida Di Segni Russi – Presidente Amicizia ebraico-cristiana, Ancona


GRUPPI DI STUDIO

5 - 6 - 7 DICEMBRE 2003, ore 16.00 / 18.30

  1. APPARTENENZA RELIGIOSA E PLURALISMO

    Dott. Bruno Segre – Pubblicista, Torino

    Prof. Adnane Mokrani – di Letteratura araba, Università di Beyruth

    Maria Ludovica Chiambretto – Amicizia ebraico-cristiana, Torino

     

  2. APPROFONDIMENTO DEI TEMI DELLA MATTINATA

    Lilli Spizzichino – Presidente Amicizia ebraico cristiana, Roma

    Annalisa Pignalosa - Amicizia ebraico-cristiana, Napoli

     

  3. APPROFONDIMENTO DEI TEMI DELLA MATTINATA

    Manuela Paggi Sadun – Presidente Amicizia ebraico-cristiana, Firenze

    Bruna Isidori – Insegnante, Roma

     

  4. L’AGGRESSIVITÀ Dott. Yohav Dattilo – Psicanalista, Roma


Camaldoli e l’Ecumenismo


L’interesse dei monaci camaldolesi per l’ecumenismo è stato frutto delle sollecitazioni del Concilio Vaticano II. Le linee perseguite da Camaldoli corrispondono a quelle già indicate dal papa Paolo VI nella sua Enciclica “Ecclesiam Suam”. Il programma ecumenico, concepito fin dall’immediato dopo-Concilio, comporta un progressivo ampliamento di orizzonti di interesse verso l’esterno della comunità. Un primo ordine di interesse è quello intra-ecclesiale, orientato all’accoglienza dinamica delle diverse sensibilità presenti nella chiesa cattolica post-conciliare. Segue l’apertura al mondo delle chiese e comunità cristiane e l’attenzione tutta particolare all’Israele di oggi. In successione si è sviluppato un dialogo con le cosiddette ‘religioni non cristiane’ o ‘fedi viventi’.

La natura dell’interesse ecumenico di Camaldoli è squisitamente spirituale. I monaci camaldolesi considerano l’apertura all’ecumenismo e al dialogo parte integrante della loro stessa vocazione e dunque se ne tiene conto durante il periodo di discernimento dei candidati alla vita camaldolese. Trattandosi di ecumenismo spirituale non si da’ molta importanza a iniziative particolari, ma si cerca che in ogni iniziativa pastorale, condivisa dalla comunità camaldolese, non manchi mai una squisita sensibilità ai problemi dell’ecumenismo e del dialogo. È tradizionale per i camaldolesi la collaborazione con il SAE (Segretariato Attività Ecumeniche).

Colloqui ebraico - cristiani


L’attenzione alla tradizione viva di Israele è parte integrante dell’ecumenismo camaldolese. La fede di Israele è concepita come fede portante indispensabile dello stesso edificio della chiesa: “Gesù è ebreo e lo è per sempre” e la chiesa è ramo innestato sul tronco originato dalla radice santa dei patriarchi di Israele. La sensibilità verso l’Israele vivo, si è acuita a Camaldoli negli anni post-conciliari sfociando nell’organizzazione annuale dei Colloqui ebraico cristiani a partire dal 1980. La celebrazione dei Colloqui avviene all’inizio del tempo liturgico dell’Avvento perché in quel periodo si condivide meglio l’atteggiamento ‘spirituale’ dell’attesa del giorno del Signore che caratterizza simultaneamente la fede di Israele e della Chiesa. L’atmosfera dei Colloqui ha favorito un’espansione di interessi verso gli ebrei italiani da parte dei cristiani con conseguente nascita e sviluppo di nuove Amicizie ebraico-cristiane <http://www.camaldoli.it/web_it/ecumene/it_ecu03.htm> in diverse città italiane.

Nel bollettino dell’Amicizia ebraico-cristiana di Firenze, voluta da Giorgio La Pira e Jules Isaac fin dal 1948, è possibile seguire le attività dei gruppi di ebrei e cristiani che lavorano in Italia alla costruzione di rapporti di amicizia e di stima reciproca nello spirito del documento conciliare , n.4.

XXIV Incontro Nazionale


Monastero di Camaldoli (Arezzo), 4 - 8 dicembre 2003
Tema del Colloquio: Verità Libertà Violenza.
"Poiché l'istinto dell'uomo è incline al male fino dall'infanzia"
(Genesi 8,21)

Il Colloquio è sotto il Patrocinio del Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma con i diritti connessi come da art. 2, comma 7 della direttiva 305 del Ministero della Pubblica Istruzione.

LITURGIA MONASTICA: mattino ore 7.30 / sera ore 18.30

Si garantisce un accurato servizio Kasher
sotto la sorveglianza di Alberto Di Consiglio

PRENOTAZIONE PRESSO LA FORESTERIA DEL MONASTERO
tel. 0575/556013 (camere singole in numero limitato)
52010 CAMALDOLI (AREZZO)
e-mail: foresteria@camaldoli.it 
sito Internet: www.camaldoli.it  

Relatori 


Prof. Innocenzo Gargano OSBcam; Prof. Lea Sestieri; Lilli Spizzichino; Dott. Amos Luzzatto; Dott. Yohav Dattilo; Pastore Paolo Naso; Manuela Paggi Sadun; Serena di Nepi; Prof. Rosanna Virgili; Prof. Adnane Mokrani; Prof. Giacometta Limentani; Prof. Dominique Ponau; Prof. Ottavio di Grazia; Rav Alberto Sermoneta; Prof. Johannes Beutler SJ, Sandro Rotili OSBcam; Rav Cesare Moscati; Frida di Segni Russi; Dott. Bruno Segre; Maria Ludovica Chiambretto; Annalisa Pignalosa; Bruna Isidori.

Attività Culturali


Mostra d’arte contemporanea ebraico-cristiana “L’origine tesa” del maestro Bonaldi Giovanni
Concerto dell’artista ebrea Evelina Meghnagi
Film di Yosef Roklitz


In merito alla mostra d’arte contemporanea


Quest’anno gli organizzatori del Colloquio Ebraico-Cristiano di Camaldoli, propongono ai partecipanti una mostra d’arte contemporanea del pittore Bonaldi Giovanni, da alcuni anni impegnato nel dialogo interreligioso attraverso l’espressione artistica. Presso il Monastero di Camaldoli verrà allestita la mostra già presentata al Museo della Stampa Ebraica di Soncino (Cremona) nel mese di settembre 2003 in occasione della IV Giornata Europea della Cultura Ebraica. Il lavoro di questo artista percorre un’intima ricerca che si propone di riscoprire la relazione fra D-o, l’uomo e il cosmo. In un viaggio iniziatico a ritroso verso le origini dell’uomo e del cosmo, l’autore crea la figura dolce e allo stesso tempo potentemente drammatica, del “bambino cosmico. “Bereshìt barà Elohim”, “Al principio D-o ha creato”: la Bibbia ha inizio proprio con la creazione del mondo che Dio ha plasmato per mezzo della Parola e del Soffio della sua bocca. In particolare nella creazione dell’uomo, secondo la tradizione della mistica ebraica, D-o si serve anche di lettere e numeri che poco alla volta diventano una musica. Ecco perché Bonaldi pone ai piedi delle sue piccole creature un articolato universo simbolico: le lettere ebraiche, carte manoscritte coi versetti dei salmi, la Bibbia, l’uovo come custode della cellula vitale, un rotolo musicale o anche una corda musicale che vibra segnalando segrete corrispondenze armoniche tra la terra e il cielo. La sottile inquietudine che s’insinua nelle opere dell’artista sembra essere un invito a compiere un cammino sulla via del ritorno a quell’origine primordiale perennemente tesa, nel suo guscio infantile, tra l’ombra e la luce, il dolore e la serenità, il peccato e la redenzione, il male e il bene.

Accompagnerà questo evento un catalogo, edito dalla casa editrice d’arte milanese Skira, curato da mons. PierAngelo Sequeri e dalla dott.ssa Nadine Shenkar. Oltre alle opere dell’artista bergamasco e ai testi critici dei curatori, il catalogo raccoglie diversi interventi di esponenti del mondo della cultura, dell’ebraismo e del cattolicesimo.

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