Rosh haShana
 
15* - 25 Settembre 2004 
1 Tishri - 10 Tishri 5764
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inizio tramonto 15 settembre
 
Rosh Hashanà, capodanno sicuramente è il nome più noto della festa. Questo nome dipende da vari motivi. Innanzi tutto, è il momento dell'anno in cui Dio inizia a giudicare l'uomo per le proprie azioni, come afferma il Talmùd Babilonese. Nel capodanno ogni uomo passa davanti a Dio come gli animali del gregge davanti a un pastore. Ossia, così come un pastore fa sfilare le sue pecore una per una davanti a sé per 
farle entrare nell'ovile, D-o, guardando il destino di ogni uomo, fa passare davanti a Sé le azioni compiute da ogni persona. In questo modo Egli può giudicare l'operato di ogni persona per sapere in quale libro scrivere il suo nome....continua

>>Ebrei e Cristiani tra espiazione e perdono


  [Fonte: LnR] 



 Matera
 
È morta una testimone della Shoah.

È morta l´altra notte in ospedale, a Matera, la scrittrice ebrea Elisa Springer, una delle ultime protagoniste della Shoah, sopravvissuta ad Auschwitz e altri lager nazisti come Berger Belsen e Therezin. Elisa Springer aveva 86 anni e viveva a Manduria dove aveva trascorso buona parte della sua vita.


>> Uno stralcio della sua biografia «Il silenzio dei vivi»
 


  [Fonte: LnR] 



 Tel Aviv
 

Due kamikaze disertano. Forse non a caso quell'indisciplina è di donne.
Tutto era pronto: per la festa di Rosh Ha Shanà, il Capodanno ebraico che cade in questi giorni, Adalah e Lina, studentesse, 21 anni entrambe, erano pronte a farsi esplodere nel cuore di Tel Aviv. Ogni cosa era stata predisposta, obiettivi, esplosivo, percorsi - ignare e liete, nella vigilia di festa, solo le vittime che il destino avrebbe radunato in quelle strade. Mancavano dunque poche ore, per gli innocenti, e per le ragazze palestinesi. Già tutto scritto.....continua

 


  [Fonte: "Avvenire" del 17 settembre 2004] 



 Camaldoli
 

Proposto un organismo permanente di dialogo tra Islam, Cristianesimo ed Ebraismo a Gerusalemme - Intervento del cardinal Silvestrini all'incontro di Camaldoli.
Il 10 settembre scorso ha preso avvio l'annuale incontro di studio promosso dalla rivista "Il Regno" dei Dehoniani di Bologna dal titolo «Dove dimora il tuo Nome, Gerusalemme. Conflitti, dolore, riconoscimento in nome della religione», organizzato presso il monastero di Camaldoli (AR), e in corso fino a domenica 12 settembre. Ad aprire i lavori è stato il cardinale Achille Silvestrini, Prefetto emerito della Congregazione delle Chiese orientali, il quale, dopo il saluto del direttore de "Il Regno", padre Lorenzo Prezzi, e del priore generale dei Camaldolesi, don Emanuele Bargellini, ha pronunciato un intervento sul tema «Gerusalemme, il simbolo». «Gerusalemme» ha esordito Silvestrini, secondo un comunicato diffuso dagli organizzatori « è l'unica città al mondo simultaneamente santa per tre distinte religioni: ebraismo, cristianesimo ed islam». [...] «Il luogo più vero del loro incontro non può essere che Gerusalemme, in quel nome si trova anche un fondamento autentico della loro non effimera speranza», ha così concluso.....leggi tutto

 


  [Fonte: Radio Vaticana 12 settembre 2004] 



 Abu Gosh
 
Imprese per costruire il dialogo. Un ulivo per la pace ad Abu Gosh.
Un albero d'ulivo piantato su una collina che unisce il villaggio arabo di Abu Gosh, abitato da musulmani e cristiani, e quello ebraico di Ma'alé Hamisha. Italiani, israeliani e palestinesi sono qui, visibilmente commossi, circondati da un silenzio carico di secoli, in una coreografia naturale di grande suggestione nel segno della pace, alle porte di Gerusalemme, in una terra dove il terrorismo continua a colpire e la spirale della violenza non sembra avere mai fine.....continua
 


  [Fonte: "Avvenire" del 10 settembre 2004] 



 Giornata della cultura ebraica
 

Domenica 5 settembre 2004 -  19 Elul 5764 Giornata Europea della cultura ebraica

QUARANTACINQUE località italiane con Pisa come capofila e 25 paesi europei, tra cui i dieci entrati di recente a far parte dell'unione, celebreranno il 5 settembre la quinta edizione della Giornata europea di cultura ebraica, sul filo conduttore dell'educazione. 

Ci saranno «porte aperte», come dice lo slogan della manifestazione, nei siti ebraici, anche quelli che normalmente non accolgono visitatori: sinagoghe, musei, e poi mostre e convegni. In programma anche degustazioni gastronomiche, dibattiti, spettacoli musicali e attività per bambini. L'evento di apertura della Giornata si svolgerà a Pisa, dove la comunità ebraica è composta da un'ottantina di persone, ma è molto attiva sul territorio.
 


  [Fonte: LnR] 

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