La Toràh

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point.gif (1316 byte) La Toràh, data da Dio a Israele, è per tutti i popoli
point.gif (1316 byte) La Torah si acquista attraverso quarantotto requisiti

 

Dall'ebraismo l'umanità ha ricevuto:

  • Una verità così universale: Dio è uno.
  • Un pensiero così consolante: Egli è con noi nella miseria.
  • Una responsabilità così soverchiante: il suo Nome non sarà profanato.
  • Una mappa del tempo: dalla creazione alla redenzione.
  • Pietre miliari lungo la strada: il Settimo giorno.
  • Un'offerta: la contrizione del cuore.
  • Un'utopia: se tutti gli uomini fossero profeti.
  • L'intuizione: l'uomo vive per la sua fedeltà; la sua casa è nel tempo e la sua sostanza è negli atti.
  • Un modello così audace: siate santi.
  • Un comandamento così temerario: ama il prossimo tuo come te stesso.
  • Un fatto così sublime: il pathos umano e divino possono accordarsi.
  • E un dono così immeritato: la capacità di pentirsi.

(A.J.Heshel: Dio alla ricerca dell'uomo, p.161

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La torah si acquista:

  • con lo studio,
  • la pronuncia distinta,
  • la comprensione e
  • il discernimento del cuore,
  • il timore,
  • la riverenza,
  • l'umiltà,
  • la letizia;
  • con il contatto con i saggi,
  • la collaborazione con i colleghi,
  • la discussione con i discepoli;
  • con la calma,
  • la conoscenza della Scrittura e della Tradizione;
  • con la moderazione negli affari,
  • nei rapporti con il mondo,
  • nel sonno,
  • nella conversazione,
  • nel ridere;
  • con la longanimità,
  • la bontà di cuore,
  • la fiducia nei saggi,
  • l'accettazione delle sofferenze,
  • la coscienza del proprio posto,
  • contentandosi della propria parte,
  • mettendo un recinto intorno alle proprie parole,
  • non attribuendo merito a se stesso;
  • col rendersi amabile,
  • amante di Dio,
  • amante del prossimo
  • amante della giustizia,
  • della rettitudine,
  • delle correzioni;
  • tenendosi lontano dagli onori,
  • non vantandosi della propria erudizione,
  • non godendo nel dare sentenze;
  • unendosi al prossimo nel sopportare il giogo,
  • giudicandolo favorevolmente
  • e guidandolo alla verità e alla pace;
  • studiando con riflessione,
  • domandando e
  • rispondendo,
  • ascoltando e
  • aggiungendo (nuove cognizioni con la propria riflessione);
  • studiando per insegnare e
  • studiando per eseguire;
  • rendendo più saggio il proprio maestro,
  • ponendo attenzione alla sua lezione,
  • riportando le cose nel nome di chi le ha dette.

Pirqé Avòt 6,6

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